ROMA 14-20 agosto 2000
Giornata Mondiale della Gioventù
ore 20:23 Sono a casa, è l'ultimo giorno prima di Roma. Roma. Quanto ho sognato questo viaggio... mi sembra ieri quando ancora pensavo al da farsi, se iscrivermi o no a quest'avventura. Ed ora eccomi qui, in fermento e agitazione x questa "vacanza", questo viaggio sconosciuto e misterioso...
M. dice che ogni viaggio è anche un viaggio dentro sè stessi...
Questo quaderno te l'ho preso a ROMA a settembre!!! :-))) (annotazione di Ra.)
ore 12:30
Siamo partiti alle 11:10!
Il saluto con il vescovo è stato emozionante: c'erano anche alcuni francesi e alcuni polacchi e abbiamo ascoltato alcune preghiere in lingua straniera. Quando si cantava era spettacolare, perchè CANTAVAMO TUTTI, non come in Chiesa ogni domenica, dove siamo tutti timidi, si sente appena che si canta... oggi era proprio diverso, l'effetto sonoro era notevole, era come un enorme coro...
E così siamo partiti: Ra. è qui vicino a me. La mia compagna di viaggio. Finalmente insieme di nuovo! :)
Buon viaggio cuore mio, buon viaggio giovani, buon viaggio anche all'amore che ci portiamo dentro.
13/8 ore 00:29 Ti amo A. che meraviglia questo amore! :) buonanotte. M.
13/8 ore 13:58 vicino alla Francia. tutto ok. belli i baci invernali! :) smack!
14/8 ore 7:51 Buongiorno amore e buon viaggio! qui sulle strade di Francia mentre il sole sorge c'è qno che ti pensa. ti amo anna. buona vacanza. M.
14/8 ore 11:13 ITALIA!
ore 16:15
Fra 9 km ci fermiamo per una sosta. Prima sono riuscita a riposare un po' pensando a M. ...
In pullman don R. ci ha distribuito i librettini di preghiera che ci accompagneranno per tutta la vacanza, insieme ad altre guide che ci daranno all'arrivo a Roma. Abbiamo pregato insieme (ogni giorno ci sono preghiere e passi del Vangelo, già predisposti alla lettura e alla riflessione, secondo un percorso prestabilito). Alla fine, abbiamo cantato l'Emmanuel, il canto del Giubileo che ci accompagnerà per tutto il viaggio! :)
ore 24:35
Abbiamo un sonno inenarrabile ma... io devo scrivere! Oggi è stato bellissimo: cantare tutti insieme stamattina in duomo, sentire parti in francese e polacco, poi cantare l'Emmanuel tutti insieme in pullman...
Stasera ci siamo trovati verso le 22 per mangiare: i pasti sono distribuiti a stock di 6 porzioni. Stasera la nostra cena consisteva in gnocchi al pomodoro, prosciutto sotto vuoto con pane e mousse alla ciliegia. Non so se era perchè avevamo tutti una fame pazzesca o se era perchè il cibo era buono, fatto sta che abbiamo spazzolato tutto in un batter d'occhio e ci è sembrata la cena più buona del mondo!
Ra. è un po' strana, sembra triste: R. è 4 giorni che non chiama...
Stasera invece io ho sentito il mio amore: era contento di sentirmi, era stanco ma stava bene, io ero entusiasta con lui di questa esperienza, anche se è solo il primo giorno e di fatto non è ancora successo nulla. Ma mi ero dimenticata quanto può essere bello e trascinante stare con tante persone, "volersi bene" anche se sembra una cosa un po' falsa... ma stavamo tutti ad aspettare la cena cantando e battendo le mani, ogni parrocchia con i propri canti e le proprie bandiere... quando attaccava un gruppo un altro rispondeva con un altro canto... ma non era una lotta, era un semplice confronto, uno scavalcarsi e rincorrersi per gioco con la propria musica... e quanto ridere! Insomma... sto bene! :)
Quando siamo arrivati ci hanno detto di sistemarci dove trovavamo posto... l'istituto dove siamo alloggiati è una scuola, probabilmente elementare, dalla dimensione delle seggiole delle aule!, e ci siamo sistemati nei corridoi e nelle aule dove c'era un po' di posto. Prima di noi infatti erano arrivati dei polacchi e altri di Mantova che hanno fatto il pellegrinaggio a piedi fino a Roma portando la croce.
ORE 7:00
Chissà quanto ho dormito, forse solo 6 ore, forse di meno. Mi sono svegliata diverse volte a metà notte, un po' per il caldo, poi verso mattina per il freddo che entrava dalle finestre aperte... la nostra aula dà sul giardino e la mattina sale tutta l'umidità... ma che importa... era prevedibile dormire in queste condizioni, per terra (erano tutte balle che il materassino più spesso è comodo e ci si dorme bene!!) e con il caldo dell'agosto romano.
Sono felice di trovarmi nel bel mezzo di questa esperienza, in questa aula di scuola con tutti i banchi spostati e per terra tutti i materassini e gli zaini di questi "pellegrini"... ovunque in questo istituto c'è gente: nei corridoi, sui terrazzi, nelle aule, uno persino nei bagni!!! Ci sono 2 piani, il pianoterra che è stato adibito ad alloggio per gli uomini e il piano di sopra ad alloggio per le ragazze. Qualcuno si è sistemato persino sul pianerottolo, sotto le finestre delle scale, per stare più fresco. Non si sta male tutti ammassati così, anche perché ce lo siamo scelti e abbiamo tutte le comodità...
Abbiamo sistemato tutte le nostre cose ieri sera; abbiamo fatto la doccia (fredda gelida!) e i balconi dell'istituto sono stati decorati dalle nostre bandiere di asciugamani e costumi da bagno.
Perché i costumi da bagno? Perché le docce sono allestite all'esterno, in un vialetto, e sono a gruppi di 3 getti d'acqua, con una tenda bianca di plastica che li divide da un altro gruppo di 3... insomma, il costume da bagno è necessario, perché si fa la doccia in comunità con almeno altre 2 persone! Le ragazze polacche sono le uniche a non farsi problemi, fanno la doccia anche a mezzanotte e completamente nude! Ovviamente sono diventate subito oggetto di scherzi da parte dei ragazzi, e spiate ad ogni occasione da chiunque si trovi sul balcone del primo piano che dà proprio sulle docce!
L'attesa della cena di ieri è stata stroncante: nel frattempo ci hanno dato pass (servono per farsi riconoscere, per poter prendere i mezzi pubblici gratis e per testimoniare che siamo della giornata mondiale della gioventù), maglietta della diocesi di Mn (non a tutti perché erano finite, ma domani ne arrivano ancora), buoni pranzo ecc. Ora devo vestirmi: comincia il secondo giorno!
ore 23:15
Gli altri sono giù, probabilmente per le preghiere e le comunicazioni per domani, come ieri sera. Io ero troppo stanca, troppo a disagio (dentro) e troppo giù di morale, e ho preferito rimanere di sopra. Ho sentito il mio amore, che mi ha chiamato da casa, siamo stati al telefono 40 minuti! :) Mi ci voleva proprio!!
Oggi è stato bello, ma sono troppo stanca e turbata dalla nostalgia e dai rapporti con le persone che intorno. Oggi insomma si è spento l'entusiasmo in parte che avevo ieri, spero sia solo una cosa passeggera... però stasera ho pensato a quanti giorni mancano, a come farò a resistere... sono depressa insomma, senza un motivo particolare, ma non sto bene come ieri. Spero che dormendo passi tutto... Ra. si trova bene invece, almeno oggi mi è parso di sì, si è inserita piuttosto bene (secondo me) nel gruppo... e come al solito mi sembra sempre di essere in ombra, di essere inferiore a lei, di non essere ugualmente capace di inserirmi in un gruppo di amici come fa lei...
Stamattina verso le 10 eravamo nella parrocchia di S. Francesca Romana per la messa: è stato bello perché durante i canti era tutto uno sfarfallio di mani e braccia festanti; il padre nostro e il vangelo sono stati letti prima in italiano e poi in polacco (metà chiesa era piena di polacchi). Unico neo: ci hanno sistemati divisi, italiani sulla sinistra della chiesa e polacchi sulla destra... mescolarsi sarebbe stato più coinvolgente...
Ma., uno del nostro gruppo, ci ha insegnato come dare la pace ai nostri ospiti, la pronuncia è "pocustèm", non so come sia scritto... in questi giorno Ma. si sta sfogando a parlare polacco con tutti quelli che incontra, all'inizio noi restavamo allibiti, pensavamo l'avesse studiato, lo parlava così velocemente e capiva così bene, rideva, scambiava pareri, ci riferiva tutto per filo e per segno... poi ci ha confessato di avere la madre polacca, e così si sono spiegate molte cose! :)
Verso le 14, dopo una lunga attesa sotto il sole, abbiamo raggiunto il nostro pranzo! Eravamo 5 di Mn (e menomale che bisognava mischiarsi...) e 1 canadian man, Guido, che parlava francese, italiano e inglese. Diceva che l'italiano è la terza lingua che studiano, perché ci sono molti italiani, immigrati nei decenni scorsi. Era abbastanza comico visto da fuori il nostro gruppo di oggi, perché G. parlava inglese con Guido, Guido parlava italiano con noi, e Ra. ogni tanto parlava in francese con Guido!!
Dopo un viaggio su un bus CALDISSIMO e AFFOLLATISSIMO, siamo arrivati verso le 16 in p.za S. Giovanni. Là ci sono stati canti, battere di mani, collegamenti televisivi con piazza S. Pietro (dove erano radunati tutti gli stranieri, mentre noi italiani eravamo tutti in p.za S. Giovanni) e pure in mondovisione!! :)
Poi l'incontro col Papa...
Allora, qui c'è da fare un discorso a parte; ero scettica, sinceramente mi sono sempre chiesta cosa ci sia così di speciale nel vedere il Papa, ok, è il successore di Pietro, è una figura importante per la Chiesa, però insomma, è una persona, credevo non fosse nulla di più... non credevo che invece mi sarebbe successo, è stato un po' come vedere un personaggio famoso, un po' come vedere una persona che vedi solo in tv e vederla di persona... certo, non l'abbiamo abbracciato, né l'abbiamo visto veramente in faccia per tanto tempo.... ma l'ho visto, l'ho visto dal vivo, era a 30 metri da me, per pochi secondi, ma l'ho visto!!! :)
Quando ha cominciato a parlare... non credevo mi avrebbe fatto questo effetto... mi sono emozionata, mi palpitava il cuore... credo che a tutti (che siano un minimo religiosi o credenti, ovviamente) possa creare questa sottile emozione... era contentissimo, allegro, contento di avere lì tutti i giovani... è stato emozionante anche per noi, anche se stancante stare sotto il sole per tutte quelle ore!
Mio zio dice che il Papa è un gran personaggio e tutti lo ascoltano; ieri a vedere quelle migliaia di persone in piazza sembra davvero che ci sia tanta gente che crede e che lotta per ciò che lui dice e rappresenta. Purtroppo, se davvero tutti lo ascoltassero, le cose non andrebbero come vanno...
Comunque la popolarità di questo Papa è indiscutibile. Era bello anche pensare che tutta quella gente si è radunata lì per incontrare lui, per sentire il suo messaggio... mi è piaciuto molto il contatto che si è riuscito a stabilire fra lui e noi giovani, è stato sentire un po' sulla pelle che non è vero che nessuno crede più e che insieme, se si vuole, si può davvero essere una grande forza.
Stasera mi manca M., la mia casa (come dice Lorenzo parlando della sua Stella Cometa...). Ci siamo detti un sacco di cose al telefono, cose che avevo bisogno di sentirmi dire. Ora forse riuscirò a dormire più serena e tranquilla.