11/8/2001 – Sabato – Coast to coast
·
Veniamo svegliati verso le otto dalla voce di Italo che tuona: "Ma puttana la Juve!" (evidentemente aveva pestato la cocozza da qualche parte, non chiedetelo a me, io stavo crepando dal sonno). Immediatamente il Kuda si ricorda della scommessa del giorno prima e urla: "Italo! Una sterlina!"·
Epeo ingoia il rospo preparando la sua vendetta…Sa benissimo che non la spunteremo mai contro il suo lessico casto e morigerato.·
Di seguito presentiamo la classifica finale del campionato "senza parolacce". Terminato verso le ore 14.00 perché stavamo scoppiando e saremmo di lì a poco arrivati alle mani contro Italo se non ci fossimo fermati.·
CLASSIFICA FINALE
q
Epeo – 2 – Si lascia scappare solo un’altra parolina dal suo beccuccio dolce dopo quella delle otto di mattina. Odiato da tutti durante questa parentesi, in quanto il suo ruolo era quello di giudice. Se ti beccava ti sanzionava immediatamente dicendo al Baldo di segnare una "x" sul suo diario (ovviamente spesso e volentieri il Baldo ha fatto i suoi comodi truffando e falsando la gara). Detestabile.q
Sala – 10 – Abbastanza costante nel proferire parolacce, senza vistosi alti e bassi. Ma veramente stupido nel farsi cuccare sempre dall’implacabile Italo. Combattivo.q
Giulio – 10 – In perenne competizione con il Piccolo, i due duelleranno nella maniera più sporca, non risparmiandosi colpi bassi per far cadere nella rete l’avversario. Alla fine il pari è il risultato più giusto. Malvagio.q
Kuda – 6 – Inanella una vistosa tripletta nel giro di quarantaquattro secondi, e poi riesce a trattenersi a fatica, ma accusa il colpo, giacché il suo volto diviene via via sempre più paonazzo (questo anche perché ci sono le belghe nel furgone e lui deve trattenere tutte le sue proverbiali scoregge). Inoltre fa notare a Italo tutti gli errori degli altri. Spia.q
Pj – 8 – Un risultato molto buono, nella media, senza particolari errori. Ottimo.q
Ceppi – 6 – Risolverà il problema restandosene pressoché zitto per tutta la durata della gara. Integralista.q
Cesaro – 19 – Un babbeo. Riesce a farsi cuccare sempre, comunque, e a volontà. Potreste pensare che lui si ribellasse a questo gioco idiota…ma non è così! Tanto che provava, come tutti, a cercare sinonimi per le più frequenti espressioni di stizza e differenti intercalare. Ciò nonostante la voce di Italo che urlava "Baldo, segna!" ci divenne molto familiare proprio grazie a Cesaro, che in queste situazioni fissava Epeo serrando la bocca e spalancando gli occhioni in un’espressione da lobotomizzato alla "Natasha". Down.q
Baldo – 8 – Per le prime due ore si trattiene stoicamente sparandone solo due stupendo tutti. Nessuno infatti avrebbe scommesso un centesimo sullo Ya-Ma-Wanga (in lingua Sioux: uomo dalla lingua scurrile sproloquiante). Successivamente l’invidia del volgo (su tutti Codazzi, che non perdeva occasione di fare la spia) e il fatto che si rompa le palle di trattenersi, lo fa capitolare. Eccellente come riesca comunque a sfogare tutta la sua volgarità repressa senza che Italo lo becchi. Talentuoso. (talento un cazzo: venduto! ndPj) (tsk! L’invidia è una brutta bestia… ndBaldo)
·
Le suddite di Re Baldovino ci portano un bollitore con dentro l’acqua già calda per il tè. Forse volevano evitare di partire a mezzogiorno. Rimaniamo stupiti dall’acqua calda e non riusciamo a capire con che magia siano riuscite a scaldarla (nessuno aveva mai visto un bollitore in vita propria, ndPj) (io sì, ma come già sottolineato in precedenza la notte in bianco mi aveva devastato… NdBaldo). Non proviamo chiederlo per non addurre figuracce: capiremo solo la settimana successiva, quando entreremo in una vera cucina irlandese (ma questa è un'altra storia).·
Pj va a lavarsi la faccia ed esclama un improvviso "cazzo!" visto che non ha l’asciugamano con sé. Italo sbuca da tergo implacabile. Intanto il Kuda entra in bagno e viene segnato anche lui. Stessa sorte per il "porca vacca" di Giulio mentre entrava nella turca (Epeo era fiscalissimo). Tutto nel giro di qualche istante: la giornata si profila durissima…·
Baldo prende posto come suo solito nel posto sette, ovvero quello in fondo vicino al finestrino. Questo gli permetterà di bestemmiare in tutte le lingue senza che Italo lo becchi mai. Il Kuda si infila come al solito nel posto 4, accanto a Eva. Giulio si fionda dietro tra Baldo e Cesaro. Sala e Ceppy davanti con Italo alla guida. E Pj in piedi perché non c’erano più posti…·
Cesaro si accaparra il posto nove, per fare lo sgargiante con le belghe. Dopo un po’ si mette a fare il buffone con Merel facendosi prestare la sua strettissima felpa e indossandola, per mostrare il fisico. Deprimente.·
Durante il tragitto ci fermiamo al castello di Cashel (più per utilizzare la famosa tessera che per reale interesse).·
Le ragazze restano fuori, perché dovrebbero pagare, noi ce ne sbattiamo ed entriamo. Ce lo visitiamo con calma fino al momento in cui vogliamo salire sulla torre, dove si può salire solo due alla volta… a causa della sua posizione di giudice nessuno vuole salire con Italo!·
Da segnalare Cesaro, che prima di entrare al castello si guadagna il titolo di "bambino mongolo 2001" lanciando i sassolini alle mucche e facendo loro i versi (ditemi voi) oltre che quello di "miserabile accattone pidocchioso" raccogliendo da terra un pacchetto di caramelle usate e mettendosi a mangiarle.·
Durante l’arrampicata verso l’alto il Baldo si lascia sfuggire un’espressione colorita e Italo QUARANTA METRI più sotto inveisce: "Baldo! Ti ho sentito!" Odioso.·
Usciamo dal castello e insegniamo alle belghe l’arte delle tre dita.·
Ripartiamo a bordo del nostro ottanta cavalli e ci fermiamo verso l’ora di pranzo a Chaer, un paesello ignobile, ove si consuma il momento topico della tragedia "economy burgers".·
Qui metà della compagnia (Giulio per fame, Italo per potersi finalmente sentire come una persona normale e Sala perché deve mangiare per crescere) si dirige verso un fast food dove poter calmare i reclami del ventre, tutti gli altri optano per una ben più economica soluzione supermarket, con l’opzione di poter anche fare la spesa con Italo finalmente fuori dai piedi.·
Qui Baldo e Ceppi acquistano pane a fette, sottilette e prosciuttame per darsi all’arte del sandwich. Pj e Kuda si pigliano un pasto caldo take-away comprendente qualsiasi cosa, dai funghi alle verdure, dai calli della nonna della cuoca all’acne juvenilis della commessa. Le due belghe si acchiappano pane e nutella (ogni commento è inutile) e Cesaro un po’ di pane a fette. E basta. Un vero pitocco.·
Dopo la spesa per il nostro "pranzo" (nel caso di Cesaro è più corretto parlare di "frugale spuntino ipocalorico"), provvediamo a quella per tutto il gruppo, decisi più che mai a insegnare a Epeo come mangiare tanto spendendo poco.·
Siamo tra gli scaffali da dieci minuti ormai, e dobbiamo quasi ammettere la sconfitta. Sì, abbiamo risparmiato qualcosa, ma non basta. Non è la prova di forza che volevamo. Il Baldo gira un po’ sconsolato con un paio di confezioni in mano quando Ceppi richiama la sua attenzione al banco surgelati: una scatola bianca con contorni rossi e un’unica scritta "20 economy burgers" al costo di 5000 lire. I due si guardano nelle pupille ed esclamano all’unisono: "prendiamone due!", mentre gettano via tutto ciò che era stato raccolto in precedenza, e procedono verso le casse in un tripudio generale.·
Mentre aspettano gli altri, Baldo e Ceppi instaurano una feroce discussione con Eva e Merel sul paese d’origine della nutella. Ognuno sostiene che venga dal proprio paese, ma forse hanno ragione loro, noi non abbiamo sta gran tradizione da cioccolatai…dopotutto a tal proposito gli svizzeri ci pigliano per il culo pure in cima alle montagne "kvesto sfizero!" "no, novi porco ###!"
Aggiornamento del 8/11/2001: Un mio amico dell’università, Alba di Alba (che sta per Alberto di Alba ndBaldo), è pronto a giurare sulla salute dei suoi testicoli che la nutella, essendo un prodotto della Ferrero (che ha gli stabilimenti ad Alba) è italiana. Il mistero si infittisce.
Il Baldo
·
Davanti al supermarket c’è un castello la cui entrata è a pagamento. Noi, che siamo dei signori, ci arrampichiamo sulle mura esterne e mangiamo le nostre schifezze sbriciolando in testa ai turisti paganti che entrano ed escono dalla pietrosa dimora medievale. Cesaro fa così pena che Pj gli offre i resti della sua bomba a carboidrati.·
Giulio, Sala ed Epeo stanno tornando e sono dall’altra parte della strada. Noi urliamo a squarciagola per farli venire dove siamo noi, facendo morire di diarrea numerose vecchiette presenti e facendoci guardare storto da tutti i passanti sotto di noi.·
Due di questi ci fotografano anche.·
Mentre torniamo al Rocco sbeffeggiamo Italo per il fatto che con 10 carte abbiamo comprato 40 hamburger. Lui è perplesso: "ma saranno anche buoni?" "ma sì, alla fine è carne, non ti preoccupare". La sua obiezione ci spinge però a riguardare la scatola, dove sul retro troneggia un allarmante "60% beef". E il restante 40% che è? Cartone? Tungsteno? Pustole di cadaveri depredati profanando tombe del settecento? Un po’ più preoccupati e un po’ meno sicumereggianti ci facciamo coraggio l’un l’altro con battute del tipo "Tanto io alla mucca pazza glielo metto nel culo!"·
Arrivati a Killarney ci mettiamo mezz’ora a trovare l’ostello delle belghe e una volta arrivati le aiutiamo a scaricare e le salutiamo.·
Molliamo il furgone a un parcheggio e decidiamo il da farsi: metà compagnia va all’ufficio del turismo, metà torna all’ostello di Eva e Merel che si sono dimenticate una felpa dentro Rocco. Cesaro, Baldo e Ceppi restano presso il furgone e guatano il cielo meditabondi.·
All’ostello Pj e Kuda chiedono quale sia la stanza delle ragazze, anche se non ne conoscono il cognome. Il tipo alla reception li accompagna in tutti i locali dell’ostello (pieno di gente: la prossima volta ci dovremmo fermare li) e infine in una stanza. Entrando però beccano solo una vecchia in ginocchio che prega verso la Mecca e un ragazzo che dorme. Probabilmente non sono loro! I due abbandonano quindi la felpina sul bancone dell’ostello con un bigliettino: la coscienza è apposto.·
Ai tre accidiosi rimasti presso Rocco scappa da pisciare come non mai, ma lì vicino al furgone ci sono dei tizi, non è il caso di farla con loro davanti! Dopo un po’ di scrupoli e la vescica che inizia a dolere assai, Ceppi e Baldo saltano la siepe e pisciano dando le chiappe ad una chiesa. Cesaro li imiterà di li a poco.·
I tre si sfamano mangiando le more della suddetta siepe. Memori della pisciata di Baldo e Cesaro del giorno prima mangiano solo quelle sui rami più alti, dove osano le aquile.·
Tornano tutti gli altri e anche al Kuda scappa parecchio… i tre piscianti allora mostrano al Barba la siepe-water. Il Kuda tuttavia dimostra di fare molto più schifo di Giulio se ci si mette, e marca l’anteriore destra del Rocco, lasciando una puzza tremenda come neanche le interiora di un maiale. Probabilmente tutte le scoregge che ha trattenuto per via delle belghe gli si sono condensate in pisciazza.·
Dirigiamo il fedele Rocchino verso Killorglin, dove troviamo un campeggio che è una bellezza: non c’è nulla, solo un prato gigantesco con la casa della padrona in mezzo. E i bagni. Con un panorama montuoso che da noi lo vedi solo ad almeno millecinquecento metri.·
Mettiamo giù la tenda in compagnia di un cane in acido che corre come un disperato ogni volta che facciamo finta di lanciare qualcosa. Gli avremo fatto perdere almeno sei chili.·
Sistemato il campo ci sgranchiamo l’artrite giocando a calcio. Dopo un po’ si uniscono anche un francese e la sua ragazza. Da notare gli anfibi assassini della tipa! Se ti colpivano sullo stinco te lo sgranocchiavano brutalmente riducendoti le gambe ad un purè.·
Dopo la meritata doccia, il Giulio si mette a girovagare per i sentierini circostanti al campeggio, un po’ per cercare i tanto famosi folletti irlandesi e un po’ per riflettere e godersi in solitudine la bellezza dell’isola. Ancora non ci crede, ma dopo due anni è riuscito a realizzare questo suo sogno.·
Decidiamo che ci meritiamo una buona cenetta e cuciniamo i quaranta hamburger. Dopo pochi bocconi capiamo il perché del prezzo così favorevole…fanno schifo! Il povero Italo si mette un solo hamburger nel piatto e manda giù a fatica trattenendo il magone, sognando fiumi di ragù e strade ciottolate di filetto…al confronto dell’ormai debilitato Italo, la pelle della Montalcini è liscia come una pista di ghiaccio secco.·
Giulio dopo un po’ urla: "aiuto! Si sta muovendo!" rivolto al pezzo di carne che ha nel piatto. Noi tutti temiamo per la nostra vita e abbiamo paura di coprirci di brufoli e morire soffocati dal pus. Però abbiamo fame e questo supera ogni pudore. Alla fine il cane mangia gli ultimi due hamburger (non li ha voluti NESSUNO) senza fare molte feste, ma almeno non li ha rifiutati.·
Rinfrancati dal pasto andiamo a vedere in paese sta festa tanto decantata…una buzzurrata mai vista! Roba che la festa dello scudetto della Roma al confronto è un rigoroso aperitivo in abito scuro.·
Ne approfittiamo solo per farci una bella bevuta, entriamo quindi nei pub e veniamo travolti dalle zaffate di alcol che ti sbronzano gratuitamente. Ma il piacere di una bella Guinness non si nega a nessuno e così ci diamo dentro.·
Cesaro prova a fregarsi il bicchiere scambiando addirittura la sua birra con quella di un vecchietto (probabilmente sifilitico) perché aveva il bicchiere più bello, ma all’uscita del pub i suoi sogni vengono infranti da un tizio che rovescia il contenuto dei bicchieri in vetro dentro bicchieri di plastica per i clienti che vogliono godersi l’amara e gustosa bevanda sotto il chiarore delle stelle.·
Il Kuda trova sul bancone una Guinness abbandonata e in cerca d’affetto. La dividerà con Giulio.