Preludio

Sabato 7 Agosto

21:50     il viaggio comincia

Sedici ore ci attendono. Un problema sopra gli altri già mi si pone: la scrittura sopra un treno in movimento è cosa ardua. Spero che ciò non comprometta il fine ultimo di questo diario.

Questo è il principio.

 

Domenica 8 Agosto

5:50     Verona

In attesa per Bolzano. La notte passata in stazione rivela già i primi aspetti di una certa tipologia di viaggiatori (a cui apparteniamo anche noi), che condividono una panchina trasformata a giaciglio. Ho già visto un focomelico ed uno con una gamba ingessata. La voglia di viaggiare non ferma nessuno. Il mio compagno di viaggio dorme, con una naturalezza (pur essendo su un treno) che sicuramente gli sarà utile per questo viaggio. Io, non trovando una posizione ottimale, soffro già di dolori al collo.

Merda, quando è che usciamo da ‘sto stato?

9:45     Brennero

Ultima fermata in Italia. Per la prima volta compiliamo l’inter-rail, operazione che avrà molti seguiti. Lascio il mio paese con nessun pensiero, anche se non riesco ad interpretare se sia un bene o un male. Sarà l’anima del viaggiatore? Per ora sembra che l’unico scopo della nostra esistenza sia stare su un treno.

E abbiamo fatto solo 500 Km.

10:30     Innsbruck

E noi che pensavamo già di essere in Germania… che tra l’altro non confina nemmeno con l’Italia (io avevo 4 in geografia). Il paesaggio però è già cambiato, la gente. Una ragazza abbastanza carina ha chiesto in lingua non identificata se c’era un posto libero, ricevendo come risposta il volto allibito di Lorenzo.

È scappata.

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