Nessun Dorma

Giovedì 26 Agosto

10:20     Monaco

Nessuno dorma. O mangi. O faccia foto. O provi a fermarmi.

È finita la gita turistica.

Ora comincia il vagabondaggio.

Ora siamo nel vero spirito del roaming.

Ora forse scoprirò se nel mio sangue c’è del wandelust nativo.

Ora sono solo.

Ora la mia unica paura è di esser costretto a rimanere fermo.

La nostra odissea è finita. Ora comincia la mia.

Viva la dissidenza.

22:00     München Hbf.

Meglio addolcire un po’ i toni, tanto non c’è niente di sicuro.

Il treno per Vienna parte alle 23:19; come mi sono ingegnato dunque per farmela passare in una città che ho già girato fino alla noia? Beh, credo che i cinema esistano anche per dare rifugio a chi non sa dove sbattere la testa; se a questo aggiungiamo anche da quando sono partito non ho ancora trovato luogo dove non rompano i coglioni con Episode I, la risposta vien da sé. Però il primo spettacolo è alle 2 e mezza di pomeriggio. Così ci sta giusto una capatina al Deutsche Museum per cercare quel famoso planetario… e stavolta l’ho trovato… chiuso. La cosa più brutta è però stato farsi tutti i nove piani del museo vedendo passare tutto quel ben di dio senza fermarsi per non rischiare di arrivare tardi al cinema… ma per fortuna ne è valsa la pena. Anche se a mio parere l’anno caricato un po’ troppo. (in ogni caso la gita a Melzo non me la perdo)

E siamo solo a metà pomeriggio.

Lo sapevate che a Monaco c’è un cinema con il sistema IMAX 3D? Se passate di qui andate fisso al Forum perché ne vale la spesa.

E così, venuta ora di cena, ho deciso di dare fondo a tutti i miei marchi in un modo che rendi giustizia: sono andato a mangiare al Burger King. Era l’unico che mi mancava.

Giusto per ammazzare l’ultima ora sono andato a fare un giro dalle parti di una certa birreria… cioè, volevo controllare se il casino che abbiamo incontrato la prima volta dipendesse solo dall’affollamento di quei giorni. Beh, niente da dire; l’unica differenza è che c’erano meno italiani (forse).

E così, dopo tante peripezie, sono riuscito ad arrivare alla fine della giornata, mezza piovosa. Ma sono contento lo stesso, soprattutto per il fatto che oggi sono riuscito ad utilizzare la mia carta ISIC per ben due volte! Io che mi ero quasi dimenticato di averla! Sono quelle le cose che ti vanno sentire importante.

Lorenzo (in teoria) dovrebbe già essere tornato a casa.

Se a lui tocca il compito di narrare in primis le nostre gesta, spero sinceramente che mi tiri un po’ di merda addosso, che ad essere realista devo dire che a volte ne ho parlato male, immeritatamente. Per essere la prima volta che si imbarca in un’avventura del genere si è dimostrato un compagno di viaggio invidiabile, anche se deve un po’ migliorare il suo senso dell’orientamento. A discapito di tutto: siamo due tipi diversi di viaggiatore, perciò non mi permetterei mai di giudicarlo.

Io invece sono così: zaino in spalla 24 ore su 24!

Venerdì 27 Agosto

15:00     Wien.

Finalmente un ostello come dio comanda!

E non si spende nemmeno tanto. Credo che rimarrò qui un paio di giorni.

L’aria che si respira ricorda molto la Germania, la città è bella e la gente pure. Stamattina sono andato alla Schmetterlinghaus (è una serra dove vivono farfalle tropicali), dove mi sono prodigato nell’adunate delle beniamine, strappando ovazioni dai marmocchi che ammiravano allibiti. La mia empatia non ha però funzionato con le quaglie pigmentate. Ed è stata sicuramente un’esperienza rimanere lì dentro 2 ore con una temperatura ambiente di 30 °C ed un’umidità del 90%… ora sono un po’ devastato…

Ma se mi addormento rischio di svegliarmi stanotte…

22:00     Vienna.

…Alla fine sono pure riuscito a fare un giro per il centro.

Da dimenticare il gelato che ho mangiato stasera: non ho ben capito se ha sbagliato a darmi i gusti che gli avevo detto oppure faceva schifo e basta.

In centro c’era un intero plotone in licenza o qualcosa di simile, che ha tenuto banco per una buona oretta facendo casino e ricevendo poi pure dei soldi dagli spettatori. In fin dei conti erano una sessantina di persone ubriache.

Mo smetto che magari quelli che stanno in stanza con me vogliono anche dormire.

Che vita…

Sabato 28 Agosto

8:30     Wienner Jugendhherbergen.

Stamattina il mio orologio biologico ha funzionato da dio: mi sono svegliato 35 secondi prima che la sveglia suonasse.

La colazione è stata un po’ sotto la media: non c’era la spremuta di arance (e che cazzo).

Adesso muovo il culo che devo cambiare stanza entro le 9:00 (ma non ci posso entrare prima delle 14:00, porca puttana).

15:00     Vienna. JH. Romm 1.10/3

a memoria d’uomo non ricordo di aver mai avuto una botta di culo come quella di stamattina. Questo come prologo per dire che qui, a Vienna, per ormai solo più 3 giorni, al Wiener Messegelände, sono esposte le "opere" del prof. Gunther Von Hangen!!!!!!!!

Per chi non conoscesse questo personaggio, cercherò ora di spiegare nel modo meno macabro possibile che cosa ha fatto. Lui ha semplicemente scoperto una tecnica per far mummificare la carne umana trasformandola in qualcosa di simile alla plastilina. Dopodiché si è dilettato a scorticare/sezionare qualche persona giusto per fare vedere come siamo fatti dentro (tipo i motori che si vedono nei musei). La cosa interessante è che effettivamente i vari pezzi sono all’aria aperta ma senza decomporsi. Fantastici i feti di bambini malformi o i vari tipi di organi malati (tipo reni marci o giù di lì… autoesplicativo il polmone di un fumatore, una vera merda!).

A parte il sarcasmo che ci si può fare sopra, è stata un’esperienza veramente interessante, oltre che inaspettata (ne avevo sentito parlare molto tempo fa, ormai non ci speravo più), esperienza che consiglierei a tutti, non fosse che non ho la minima idea di dove sarà la prossima volta.

Visto che era li vicino sono anche andato a fare un giro al Prater, e già che sono a Vienna c’e stato fisso un giro sul Riesenrad.

Nella camera nuova non c’è il bagno, ma c’è fra gli altri un pensionato olandese di cui mi sono già dimenticato il nome.

Sono un tipo molto sociale io.

22:00     Vienna. JH. Sul cesso.

Mi sono dovuto ridurre a imboscarmi nel cesso per poter scrivere, dato che in camera dormono già tutti (e uno che russa c’è fisso sempre…).

Stasera sono tornato al Prater, che c’era il mega-concerto di un tipo che non mi ricordo chi era ma tanto non è che fosse da starci tanto a sentirlo. Ho così ripiegato sul parco divertimenti fisso che sta lì (nemmeno tanto piccolo) per girare un po’ in mezzo a questi austriaci del sabato sera. In quanto a giostre, mi sono concesso solo il Boomerang, visto che l’ha disegnato il grande Chris Sawyer.

Per chi non sa chi sia Chris Sawyer, consiglio vivamente di giocare a Rollercoaster Tycoon.

A chi si ritiene troppo grande per giocare ai videogiochi, consiglio vivamente di andare ‘affanculo.

Il tour è stato condito con un ugherischen langen, che non so cos’è ma era molto buono e così ho fatto pure il bis (ora però il mio stomaco non sembra così soddisfatto).

Domani levataccia con abbandono dell’ostello; a Lorenzo questo posto sarebbe piaciuto un casino: trabocca figa da tutte le parti!

(che scomodo che è scrivere su un cesso…)

Domenica 29 Agosto

8:40     Vienna.

Ma cazzo, piove!

E sembra una di quelle che durano… fra 10 minuti devo essere fuori.

E non riesco a ricordarmi bene certe parti del sogno di ‘stanotte…

21:00     Wiener Walzer.

Cavolo, questa città è piena di risorse! Mi ha risolto il problema di come fare a far passare una giornata piovosa.

Cazzo o io ho l’orologio in ritardo oppure ‘sto treno è partito con 10 minuti di anticipo . ma sì, l’importante è che arrivi.

Stamattina alla stazione c’era un bel bordello visto che stavano girando l’ultimo film di Jackie Chan.

Per chi non sa chi sia Jackie Chan, consiglio di guardarsi "Terremoto nel Bronx".

Ma dio cazzo, ‘sto treno sta tornando in stazione! No, continua a fare avanti e indietro… bho… ?

Comunico che siamo di nuovo alla stazione di Vienna.

Lasciando perdere i virtuosismi dei ferrovieri delle öbb, continuo il resoconto della giornata che si è conclusa al solito praticello dove stanno facendo concerti a manetta, e mi son pure gustato la performanza del trio Zuzu&Zuwi, basso + fisarmonica + organetto a manovella, e anche drum machine, come i Mortician. Devo ammettere in modo molto esplicito che condividono con il citato gruppo americano anche l’ignoranza sonora, con dei brani che sono del puro vaffanculismo musicale.

Poi, già che passavo di lì, mi son mangiato un altro langen.

Ci vuole un bel fegato per fare ‘sti viaggi… (battutona).

21:35

ma che cazzo è stasera?

Prima ‘ste due tipe che, con tutto il vagone libero, si piazzano nei posti davanti a me (sono quei sedili reclinabili che servono soprattutto a rompere i coglioni a quello dietro). E va bene.

Poi quello lì, mezzo barbone, che mi chiede se sono ungherese. E va bene, avrò la faccia da ungano.

Adesso si ferma uno e si ferma a parlarmi in inglese, alchè mi incazzo e gli dico chiaramente (in italiano) che non ci capisco una bega di quello che vuole dirmi.

E basta! Già che ‘sto treno sbanda ogni 2 lettere!

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