• VI GIORNO

    Oggi, in prima mattinata, mi sono trasferito all’aeroporto di Xian per prendere il volo di linea per Shanghai.

    I chilometri che separano queste due città sono tanti, ben 1511, che con l’aereo possiamo percorrerli in 2 ore e mezza. L’accoglienza nell’aereo è molto calorosa, le hostess sono molto gentili e la colazione che ci servono è molto buona e abbondante.

    Una volta toccata terra nella bellissima Shanghai chiedo informazioni per spostarmi all’hotel Sofitel. Esso si trova nel cuore della città, sulla famosa Nanying Dong Lu Road, la strada più importante della città piena di negozi, bar e ristoranti, l’hotel è anche a pochi minuti dal Bund, la zona commerciale sulle rive del fiume Huangpu.

    Con una navetta dall’aeroporto riesco ad arrivare a qualche chilometro dall’albergo.

    Facendo qualche centinaia di metri mi accorgo come Shanghai sia diversa dalle altre città. La folla che s’incontra per la strada della metropoli cinese è allucinante, con milioni di persone di tutti i tipi: turisti, manager, ragazzi tanta gente del posto.

    Shanghai sorge sulla riva destra del fiume Huangpu, ha fatto fortuna per il suo porto naturale adatto ad ogni specie di traffico marino con il resto del mondo. Era ed è tuttora centro industriale di primissimo piano durante la dinastia Song, ebbe grande sviluppo durante la guerra dell’oppio quando l’Inghilterra impose alla città di ospitare le concessioni, Inglesi, Francesi e Americane con diritto di extra territeritorialità.

    Noi turisti scopriamo la città con il viale Zhougan Lu meglio conosciuto come il Bund; fiancheggiato da grandi palazzi, sedi di banche e compagnie marittime straniere che rendono grande Shanghai, la Città sul Mare.

    Arrivato ai piedi dell’albergo rimango a bocca aperta, esso è una gigantesca torre tutta vetrata, degna delle grandi costruzioni del continente americano. L’albergo è dotato di 400 camere con TV, radio, cassaforte e frigo. Una volta sistematomi in camera e rilassato, pranzo nell’ottimo ristorante dell’albergo.

    Il pomeriggio, dopo un massaggio di relax all’interno dell’albergo, decido di andare a visitare l’ex Tempio degli Dei Cittadini all’interno della Città Vecchia.

    Percorrendo la Strada Henan Thong Lu, piena di negozi tessili, dell’artigianato e antiquariato riesco ad arrivare all’ex Tempio.

    Infatti, è chiamato così, perché il tempio è stato trasformato in un mercato dove gli spaghetti vengono stirati a mano, i ravioli, veramente buoni, vengono cotti al vapore. Circa 300 negozietti decorano l’ex Tempio in cui si vendono minuterie, occupando la parte bassa di case di legno a due piani. Finita la visita del Tempio, sono tornato all’albergo per cenare e infine dormire.