Devo dire che questo posto, nonostante le sue meraviglie, intorpidisce un pò
il cervello.
Dopo giorni trascorsi in giro per le città, a tutte le ore con il sole a picco,
senza le grandi comodità di cui usufruiamo qui, adesso ci troviamo a lamentarci
della fatica per arrivare al MARE o della qualità del caffè espresso!
Bisognerebbe, per quanto possibile, ridurre all'osso la permanenza in questi
villaggi altrimenti si corre il rischio di trascorrervi 15 giorni in piscina
(perchè l'acqua del mare è mossa) a mangiare scaloppine al vino (a Cuba!).
La citazione trae spunto da un caso documentato di coppia in viaggio di nozze a
Varadero; l'aneddoto ci è stato raccontato dalla coppia conosciuta a Trinidad.
Stamattina abbiamo avuto la prima vera disavventura "autostradale".
Siamo partiti molto presto diretti a Santiago. Pensavamo, in questo modo, di
evitare il soggiorno a Santiago dopo la partenza da qui, in modo da risparmiarci
gli ultimi due giorni di macchina.
Abbiamo infatti deciso di riavvicinarci a L'Havana fermandoci ancora due notti a
Trinidad e l'ultima notte a Santa Clara (in modo da poter visitare il mausoleo
del Che).
Morale della favola, mi limito ad elencare la sequenza completa degli eventi che
hanno avuto luogo tra le 7.00 e le 11.00 di esta magnana (manana):
- primo tentativo di fare colazione, fallito perchè la sala non era ancora
aperta
- partenza per Santiago
- caricamento in macchina di un militare + un contadino, fuori dall'albergo fino
ad Holguin
- imbocco della strada (sbagliata), o presunta "scorciatoia" per Santiago
- caricamento in macchina, su invito di un funzionario addetto al presidio delle
strade, di:
e accompagnamento di entrambe all'ospedale
- ingresso in un paese fantasma (non rilevabile su alcuna mappa) di nome Saint
German e arrivo all'ospedale
- richiesta e ottenimento di indicazioni per Santiago
- raggiungimento di una strada sterrata in mezzo a campi di canna (trattavasi
effettivamente della strada per Santiago, ma il nostro cuore e il forte
desiderio che la Matiz in nostra dotazione ci riporti a L'Havana, ci ha fatto
optare per il rientro a Guardalavaca)
- rientro a Guardalavaca, non senza caricare due tipette in divisa del ministero
dell'interno.
(Sulla strada tra Camaguey e Guardalavaca, l'altro giorno, avevamo dato un
passaggio ad una scolaretta che tornava a casa per il fine settimana). In finale
si può concludere che stamattina abbiamo svolto un vero e proprio servizio
pubblico.
Poi è iniziata la storia della mia dissenteria, di cui ho già fatto cenno.
Speriamo bene per domani, almeno potrò mangiare un PERRO CALIENTE (ovvero hot
dog).
Sarebbe carino se anche noi in Italia lo chiamassimo CANE BOLLENTE!
In questi ultimi giorni il villaggio è stato bellissimo, essendo partita la comitiva di 200 bergamaschi/bresciani che ci hanno "allettato" al nostro arrivo. Un pò rumorosi e tracotanti, fanno onore alla fama degli italiani all'estero Mi sono resa conto che c'è tutta una categoria di turisti i quali si comportano all'estero come se pensassero di trovarsi a casa propria: vogliono il caffè espresso corretto, pretendono che si parli italiano solo perchè reputano che il prezzo pagato per il soggiorno comprenda anche questo diritto. Soggiornano in un villaggio stupendo la cui caratteristica principale, oltre all'abbondanza di confort, è la discrezione, e pretendono l'animazione con gli "sketches" (evidenzio che qui l'animazione prevede una serie di speattacoli serali bellissimi, con ballerini bravissimi, che provano tutta la mattina per prepararsi all'esibizione serale). Senza contare che vengono a Cuba, un'isola ricca di storia e di cultura, e con una situazione socio-politica che non smette di stupirci ogni giorno, e ignorando completamente tutti questi aspetti, agiscono come se fossro in Brianza. L'italiano medio è davvero provinciale. Il mio pranzo oggi non è stato molto dissimile dalla cena di ieri sera: riso in bianco e pargo alla griglia. Mi sono concessa due pezzetti di pizza bianca, e tutto per tenermi libera per la cena di stasera in uno dei ristoranti qui dentro. A Trinidad abbiamo pensato di fare un'escursione. Ci hanno detto che è possibile raggiungere a cavallo una cascata molto bella, con una piscina naturale in cui è possibile fare anche il bagno.
Molto elettrizzante! Questo posto è davvero bellissimo.
NB: i tedeschi si sono alla fine rivelato belgi!
Il paseo a caballo è stato molto ma molto impegnativo.
I 45 minuti di presunta percorrenza fino alla cascata sono disinvoltamente
diventati 1 ora e mezza tra:
- fango
- guado di torrenti
- strade acciottolate con pendenze assurde e strapiombi al bordo.
ore 20:25
Santa Clara
Remedios
ore 11:45
Aereoporto L'Havana
ore 19:55
casa
ore 01:00
EPILOGO