30 Dicembre
Una giornata (nello specifico serata) che salva e compensa tutta la vacanza/pellegrinaggio (compreso il viaggio devastante) in questo Hamburg 2003. Mi dispiace solo che certe "estremità" non possono trovare spazio su questo diario, non certo perché io mi faccia dei problemi a raccontarle, ma per puro rispetto della privacy dei soggetti interessati...
Comunque ora sono le 2:00, sono un po' pieno di birra, ma la cosa rilevante è che quest'ultima è stata prevalentemente offerta da degli inaspettatamente cordiali autoctoni e un italiano immigrato da 30 anni. Detto questo spero forse con le foto di ricostruire questa giornata di lavoro (minimo), senza ovviamente menzionare la parte più interessante allorché più educativa nel contesto sociologico, perfettamente correlata al messaggio di fondo di questo nostro incontro internazionale.
Questo mio sollazzamento in un dialogo sibillino di difficile comprensione cerca di dimostrare che le cose più banali e scontate possono generare incomprensioni e non essere ritenute veritiere proprio per il ragionamento subconscio "non può essere, è troppo palese..."
Ragazzi, è questo il vostro limite... che cazzo cercate la fratellanza comune se cominciate proprio con l'assecondare voi stessi?
Non capite? Beh, se riuscite a considerare questa domanda poteste già essere a metà strada dalla risposta...
Comunque non disperate fratelli, perché Nick vi salverà tutti...
(Forse era meglio se non la trascrivevo questa parte... mi scuso per essere me stesso... proseguiamo con le foto che è meglio)
![]() ![]() ![]() 7:30 > Se il risveglio è duro, ci pensa Jucas con una bella incartata mattutina! Attenzione però alla reazione del narcolettico... |
![]() 7:50 > Colazione continentale nel nostro bell'oratorio quasi autogestito... quasi perché al mattino ci venivano a preparare da mangiare! Notare che ho preteso la margarina di soia al posto del burro, causa intolleranza ai latticini. Almeno al mattino riuscivo a mandare giù qualcosa... |
![]() 8:20 > La stanza delle ragazze, un buco di culo rispetto al nostro, ma dotato di moquette, sicuramente più appetibile del parquet di legno (di ora in ora sempre più lercio) |
![]() 9:40 > Dinnanzi alla "chiesa" Vineyard, dove alle 9 "celebriamo" la "messa" protestante. Basta. Lo so, su questi argomenti magari interessanti, non scrivo niente. Non ho cognizione? |
![]() 10:30 > Con Uli, la crucca che ci spiegherà il nostro mestiere, che altro non è che giocare all'Operatore Ecologico. Si, esatto, raccogliere la monnezza. |
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11:20 > Divisi in gruppi, rimango con Igor e Ilaria. Sulla sinistra Silvia, la nostra capogruppo per il lavoro, italiana (TO) come la metà degli altri, più un misto di polacchi e qualche olandese, che potete ammirare sopra durante il pranzo collettivo che ad ogni buon lavoratore viene concesso prima di mettersi all'opera. |
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11:30 > Fame, fame! Arrivano gli affamati del pranzo. Ecco come vengono incanalati i pecoroni per essere foraggiati e produrre l'immondizia necessaria alla nostra esistenza come Operatori Ecologici! |