S. CRISTOBAL DE LAS CASAS
La strada che ci conduce a S. Cristobal de las Casas è la stessa fatta ieri
per Agua Azul, quindi un tormento. Per percorrere i 300 km previsti impieghiamo
circa 5 ore spendendo 85 pesos. Ci sistemiamo alla posada EL CERRILLO,
inspiegabilmente vuota data la bellezza e l' economicità. La città si trova a
circa 2000 m di altezza ciononostante la temperatura è piacevole. L' aria che
si respira è fantastica, ci è bastato guardare l' azzurro del cielo per farci
innamorare. La presenza di turisti è notevole ma costituita da piu' o meno
autentici viaggiatori, misti a numerosi stanziali europei. La prima serata la
passiamo al TULUC, certamente il ristorante con il miglior rapporto qualità-prezzo
incontrato fino ad ora, una sosta qui è d' obbligo. Dopo cena ci fermiamo nello
zocalo dove si esibiscono alcuni "artisti di strada" che intrattengono
i pochi visitatori ancora in giro. Qui siamo avvicinati da un, almeno
apparentemente, strano individuo che ci invita ad aquistare dell' ottima
marjuana locale, noi.....
L' indomani facciamo colazione alla Casa del Pan, altra sosta d' obbligo, dove
oltre all' ambiente caratteristico proviamo le miglior uova alla ranchero (25
pesos), finora provate e per di più riusciamo anche a cambiare dei dollari ad
un ottimo tasso. La giornata è quindi iniziata nel migliore dei modi, peccato
per il tempo per la prima volta freddo e piovoso del resto anche questo è il
Chiapas. La giornata continua dedicandoci alle compere, S. Cristobal è infatti
il luogo migliore per aquistare gli originali prodotti locali. Ogni giorno, in
punti strategici della città, si organizzano mercatini all' aperto dove si
trova praticamente di tutto. Se avete intenzione di risparmiare questo è il
posto giusto, è pero' necessario contrattare a lungo senza pero' esagerare,
tenete presente che per molte famiglie locali siete l' unica forma di
sostentamento. La serata la passiamo al LOCOPOLLO, un piccolo localino che
cucina polli gestito da un ragazzo di Biella arrivato in Messico 4 anni fà e
mai più tornato, andatelo a salutare. Nella via del ritorno ci imbattiamo nella
posada Margherita con annesso locale, qui praticamente si concentrano tutti i
turisti della zona, è praticamente l' unico ritrovo aperto fino a tardi (24:00
circa). E' il 15 gennaio e domani andremo via. Saremmo dovuti andare in visita
nei numerosi villaggi indigeni che circondano S. Cristobal ma la cosa non ci è
stata possibile a causa di scontri avvenuti nella notte tra l' esercito
governativo e quel che resta dei ribelli zapatisti. Non ci resta che oziare
nelle vie della città trasportati dai ritmi locali molto meno intensi e
dispendiosi dei nostri. Passiamo dal LOCOPOLLO e siamo invitati da Matteo, il
gestore, e compagna a passare con loro la serata, appuntamento a dopo la
chiusura . Ci portano a casa loro, un po' fuori mano. Passiamo una bella serata
parlando dei locali problemi e del perchè della sua scelta. Alle 2:00 prendiamo
un taxi, con autista ubriaco, e torniamo alla posada.
Al suono della sveglia è come un icubo, c' eravamo appena addormentati. Per
evitare ulteriori fatiche con un taxi (12 pesos) raggiungiamo il terminal dove,
alle 7:00, ritorniamo a Palenque. E' il 16 Gennaio. Qui ci fermiamo una notte
giusto il tempo per riprenderci. Alloggiamo bene per soli 120 pesos e riposiamo
meglio, nonostante il gran baccano dei locali che, come ogni domenica, si
ritrovano nello zocalo cittadino. Domani ci dirigeremo verso lo Yucatan.