28 Dicembre 2002

L’ARRIVE A PARIS

Meudon Val Fleury

Gymnase Renè Leduc, NOTTE

 

Sono qui, in compagnia del sonno, in questa ampia palestra ricoperta di moquette blu per l’occasione, e penso che questo sabato sia stato molto intenso. Pensavo anche a come cominciare il racconto. Sarebbe prima di tutto sensato dare un’esplicazione di cosa rappresenti questo Taizé… ma visto che per ora non ho certezze nemmeno io che dovrei scriverlo, è meglio affrontare la questione man mano che mi si presenta. Comunque in linea di massima è un incontro di giovani europei, di stampo tipicamente parrocchiale.

In questa occasione i partecipanti della mia "parrocchia" sono (in ordine random): Igor, Elisa1, Melissa, Serena, Alessandro, Gabriele, Patrizia ed Elisa2. poi ci sarebbero ancora da citare i giovanissimi del gruppo di Castellazzo, ma questi acquisteranno importanza in seguito.

Bene, dicevo sabato intenso, e perciò non sarebbe male trascrivere qualche episodio, che tanto qui russano tutti e mi tengono compagnia. Qualche flashback per comprendere la situazione attuale.

Più di 24 ore fa, era ancora venerdì sera, in quel di Gamalero…

FLASH n°1

Sono le 8 e mezza di sera ed io me ne sto sul cesso ad espletare le mie funzioni fisiologiche in tutta tranquillità, ma nel mentre arriva l’auto del padre di Elisa1 per un recupero a domicilio. Ma se il pulman arriva alle 22 ad Asti, perché cazzo dobbiamo partire così presto?

FLASH n°2

Siamo in giro per Asti, alla ricerca di un bagno dove Elisa1 possa espletare le sue funzioni fisiologiche. Così, da anticipo che eravamo, troviamo il pulman quasi in partenza e con il bagagliaio stracolmo causa posizionamento alla cazzo di zaini e borsoni.

FLASH n°3

Il pulman è in viaggio verso la Francia, e fuori c’è neve. Mia compagna di viaggio è Elisa2, che scopro soffrire di lieve sciatalgia, ma che le complicherà non poco il viaggio di 9 ore.

FLASH n°4

Siamo in una strada parigina strapiena di italiani. Lasciato a malavoglia il pulman ci dirigiamo verso l’accoglienza fra pioggia e casino tipico nostrano. Il colpo d’occhio di folla mi rievoca situazioni del G8 di Genova, e mi chiedo come questa gente reagirebbe ora ad un attacco immotivato da parte delle forze dell’ordine…

FLASH n°5

Siamo dentro la scuola adibita a centro accoglienza per gli italiani. Simo in un aula con cartelloni di cattivo gusto, assieme al gruppo di Asti più uno di Modena. Ci vengono date le prime istruzioni (con toni un po’ catastrofistici) ed i pass per mangiare ed utilizzare i mezzi pubblici (aggratis!). Poi, come già si sapeva, si passa alla divisione dei gruppi per il pernottamento. (Nick, che sa già come vanno a finire ‘ste cose, ‘sta volta ha deciso di starsene zitto) (Nick spera sempre di sbagliarsi). La ragazza addetta alla divisione dagli alloggi comincia con la proposta di un posto per un ragazzo in parrocchia più una ragazza in famiglia.

Step 1

Gabriele ed Elisa2 si propongono e vengono assegnati.

Step 2

Alla seguente proposta di due posti per ragazzi, Alessandro ed Igor si affrettano ad alzare la mano e vengono assegnati.

Step 3

La terza proposta è per 5 ragazze in una parrocchia, su cui chiaramente si fiondano Melissa, Serena, Patrizia ed Elisa1. assegnate anche loro.

Step 4

Elisa2 dichiara apertamente di non gradire un pernottamento in famiglia, e che preferisce aggregarsi alle 4 di sopra.

Step 5

Viene proposto a Nick di prendere il posto di Elisa2, di modo che lei possa cambiare, ma l’organizzazione le nega la manovra.

Step 6

Sulla successiva proposta di tre posti per ragazzi, Igor e Alessandro cercano di sganciarsi dagli impegni presi per poter aggregare Nick, ma l’organizzazione gli nega la manovra.

Step 7

Nick, visto che è rimasto solo, decide di entrare nel programma di lavoro, che se non altro ha come vantaggio di garantire il pernottamento in luogo vicino alle attività.

Step 8

Nick rinnega il gruppo di Gamalero e si aggrega ben volentieri a quello di Castellazzo, dove sono tutti nel programma lavorativo.

Step 9

I due meschini codadipaglia Igor e Alessandro riescono ad infilarsi anche loro nel programma di lavoro.

Step 10

Nick prende consapevolezza che gli altri del gruppo gamalerese se ne sono già andati.

Step 11

Un po’ tutti del neonato gruppo lavorativo si prende consapevolezza che come lavoro non c’è un cazzo da fare, e si è pure esonerati dagli altri impegni programmati.

FLASH n°6

Sono nel cortile della scuola che bragio a quei pochi di Gamalero che mi stanno a sentire, e intanto che parlo mi accorgo che quello che sto dicendo è il solito discorso vecchi di anni, e penso che ciò mi rende ridicolo, e così comincio a fregarmene anch’io, a credere che la gente possa vivere meglio senza le mie preoccupazioni. E perciò ora ben vengano questi gruppetti ognuno per i cazzi suoi, se è quello che vogliono. Ma che tutti accettino le proprie responsabilità, se no sarebbe l’ennesima presa per il culo, ed io sto cominciando a stufarmi di tutte le mezze verità che subisco.

FLASH n°7

Siamo all’accoglienza di Moudon Val Fleury, la nostra nuova casa, tutti molto simpatici ma il mio unico desiderio è poter piazzare il mio zaino nella palestra che ci farà (a noi maschietti) da dormitorio per questi giorni.

FLASH n°8

È sera all’Expo di Parigi, ed entro in contatto con la realtà dell’incontro internazionale, fatto di moltissime persone. In un padiglione ascoltiamo 10 minuti di preghiera comune, poi per decisione di Emanuele (l’accompagnatore dei ragazzi di Castellazzo, nonché prete), ci si alza e si và.

FLASH n°9

Davanti ai miei occhi si erige il Bastone, che nella sua veste notturna ha il suo da dire. Certo, è sempre lo stesso, ma ho come l’impressione che in questi giorni avrà una sua influenza sul mio viaggio.

FLASH n°10

Nella stazione della Tour Eiffel siamo in attesa del treno diretto al campo base. Riusciamo a perdere il primo, e prendiamo il secondo alle 22, ora di chiusura della palestra.

FLASH n°11

Sono steso sul mio sacco a pelo, nella palestra, e nonostante siano le 24 passate, continuano ad arrivare ritardatari. Finalmente, dalla partenza di questo viaggio, riesco a scrivere…

Beh, questo non è più un flashback… e poi il sonno ormai ha vinto…

 Continua >