EPILOGO
Persone sole che cercano di sentirsi parte di qualcosa e gruppi di persone che si trovano soli in mezzo ai tanti. Il giorno che troverò una compagna non sarà diverso, perché saremo soltanto due persone sole.
Se gli altri ti capiscono, ci sarà sempre qualcuno in grado di aiutarti, ma sarai anche più vulnerabile a chi sfrutterà questo per plagiarti. Se gli altri non ti capiscono, ognuno di loro darà un’interpretazione personale di te, e tu avrai molti modi di vivere, di confrontarti, di capire come gli altri giudicano una persona e si comportano di conseguenza. Camminando con loro scoprirai così di essere unico, nella tua solitudine fatta del proprio ego e nel nulla, un nulla colmo di esperienze in attesa di essere assorbite.
Ma dal tuo ego osservi, e vedi troppe di queste possibilità, ed appena ti avvicini ad alcune di esse, ti accorgi che sono immense, e che per molte non basterebbe una vita per conoscerle adeguatamente.
E sono tutte maledettamente interessanti.
La religione, le religioni, hanno una storia che contiene tutta la storia dell’umanità. Anche solo considerando ciò che accade nel presente, basta entrare per pochi giorni in un contesto dispersivo come quello di Parigi per percepire la vastità di concetti e concretezze legate ad una comunità religiosa.
Però mi chiedo: cosa ha questo in più di tutte le altre realtà che posso conoscere? Giustifica l’utilizzo di risorse, limitando la ricerca di diverse forme di pensiero? Ci sono persone che vivono la religione come la risposta a cui dedicare se stessi, ma queste sono menti deboli, perché non hanno il coraggio di accettare un mondo in cui l’esistenza termina con la morte, e si aggrappano a risposte effimere. Ci sono persone che si dedicano agli altri, utilizzando la religione come guida, e a loro và la mia ammirazione, perché dare appoggio ad una persona, senza secondi fini, non è mai stata una pratica popolare. Ci sono i preti, che la religione la insegnano, ma sono tanti, e sono esseri umani, perciò è sbagliato dire "I preti sono…", perché ognuno ha le proprie idee e il proprio metodo per applicarle, e dove uno ti aiuta a confidarti, l’altro parte per una guerra santa…Ci sono le persone che criticano la religione, ma senza un vero motivo, perché poi le vedi in contesti come Taizé, e capisci che non hanno capito un cazzo, che sputano nel piatto dove mangiano, o che sono semplicemente degli opportunisti che non ti riconosceranno mai un merito. Anzi, se cerchi di aiutarli probabilmente rischi di stargli sul culo. Poi ci sono le persone come me, che non hanno una posizione definita nei confronti della religione, ma che vedono in personaggi storici come Gesù Cristo un uomo che con la sua follia lucida ha condizionato la vita di miliardi di persone per più di duemila anni, compresa la mia e quella dei miei amici.
Qualsiasi cosa io faccia, questa influenza sopravvivrà sempre…
Nel termine di questo percorso, cominciato per curiosità, senza la pretesa di trovare delle riposte, mi ritrovo con un bagaglio di dubbi, su di me, sulle mie amicizie. La nostra compagnia esiste, ma è sola, senza intenzione.
È il sentirci soli che non ci permette di comunicare fra di noi? Oppure è il nostro carattere immutabile che determina le nostre incompatibilità?
La religione unisce le persone, se le persone hanno la volontà di stare unite.
Una volontà che noi, in questo viaggio, non abbiamo dimostrato.
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Il confronto ci è temibile, nel rischio di rivelare la nostra malvagità intrinseca, onnipresente. Chacun conserve un point de vue trop foncé pour indiquer, die dunkle Seite des Mondes. Esta es una elegida de vida, hasta la muerte. Goddess reflects the light, and Evil bears the seeds of all darkness. But these are mirrors of the soul, a reflection of the mind.
Chose well… |